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La dieta consapevole

dieta consapevole
Il comportamento alimentare per perdere peso: consigli utili per una dieta consapevole.

Come si fa a mantenere la motivazione durante una dieta, come si fa a non farsi dissuadere da amiche e familiari? come si fa a consolidare gli obiettivi raggiunti e a non tornare indietro?

Il primo consiglio e’ creare quello che io chiamo il “terreno motivazionale”. Se vivete insieme a qualcuno cercate di renderlo partecipe e magari fate la dieta insieme. Nei limiti del possibile ovviamente. Se dovessero dirvi: ” Eh, ma e’ la decima dieta che fai…”, cercate la loro collaborazione, dicendo che facendo in questo modo non vi aiutano e avete bisogno dei primi fan/sostenitori, che vorreste fossero proprio loro. Se non vi sostengono, allora non ascoltateli proprio.

Se vi criticano, fate in modo di capire che è il loro modo (sbagliato) per spronarvi e magari per dirvi, sotto sotto, che vi vogliono bene.

Mangiare in piedi, di fretta, senza masticare adeguatamente e deglutendo grossi bocconi, oltre a mandare caotiche informazioni al vostro cervello e stomaco, vi rendera’ nervose. Inoltre non vi fara’ gustare cio’ che mangiate.

Anche se avete mezz’ora di pausa pranzo, cercate di stare tranquille in quella mezz’ora. Preoccuparsi serve a qualcosa?

Se avete solo 10 minuti per mangiare, evidentemente dovete rivedere anche l’organizzazione della vostra giornata. Non è comunque impossibile ritagliarsi 10 minuti, ma che siano realmente 10 minuti vostri. Questo vale anche per i lavori d’ufficio, quindi niente crackers e insalate sgranocchiati davanti al monitor del computer. La regola dovrebbe essere di preparsi la tavola e di sedersi avendo dinanzi tutto quello che si mangerà, in modo da avere porzioni adeguate ed un quadro chiaro e completo delle quantità e qualità dei cibi. Cercate quindi di preparare il “terreno di gioco” e cioe’ il luogo dove prepararete i pasti e li gestirete. Sempre nel limite del possibile della vostra disponibilità di tempo e della location (lavorativa o meno) dove vi alimenterete.

Pesarsi quotidianamente o misurarsi continuamente non fanno altro che aumentare ansia e inquietudine che non sono i migliori compagni di percorso da desiderare. Datevi un giorno durante la settimana eventualmente per pesarvi e tenete conto che non sempre il peso è l’indicatore più adeguato dei vostri successi o meno.

Per alcune settimane potreste non perdere peso ma, grazie alla dieta e all’attivita’ fisica (che reputo necessaria e non accessoria), comunque perdere una taglia, o assottigliare alcuni punti del vostro corpo, ecc. Non serve passare ore davanti allo specchio, siate critiche ma anche solidali con voi stesse.

Sappiate ascoltare, quindi, quando vi faranno i complimenti. Se tenete in considerazione le critiche, e so che lo fate, fatelo anche con i complimenti.

Questa e’ una regola.

Una cosa che reputo importante e che faccio anche con le persone che seguo, è quella di compilare una lista di cose che si vorrebbero fare una volta raggiunto l’obiettivo, cose che la situazione attuale non ci permette di fare o di conseguire. Capire i “perché” non è così importante come lavorare sul “come fare a…”. Guardate al problema del peso come ad una sfida. Una sfida che potete vincere, ma deve essere importante per voi. È utile fare una cosa, anche piccola, ogni giorno per avvicinarvi all’obiettivo. Solo così lo si raggiungerà.

Non esistono scorciatoie di nessun tipo, ma il libro che ho scritto è il primo valido alleato che puoi utilizzare ogni giorno.

Puoi scaricarne una parte QUI 

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